Diario #3 - La mia Milano Design Week 2024
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La Design Week di Milano è quel momento dell'anno in cui Milano si trasforma con la bellezza, attirando in città un vasto pubblico internazionale.
Per me, ogni anno rappresenta l'occasione perfetta per rivedere colleghi e amici.
Tra la miriade di eventi, cerco sempre di selezionare quelli più interessanti e, soprattutto, capaci di ispirare il mio lavoro di fashion designer.
Quest'anno ho deciso di condividere con voi la mia selezione personale degli eventi a cui ho avuto il piacere di partecipare.
Il mio appassionato viaggio alla Design Week 2024 è iniziato in via Gesù, nella zona di Montenapoleone, e precisamente al Museo Bagatti Valsecchi, la location scelta da Prada Frames per la collaborazione con il collettivo Formafantasma: la terza edizione del simposio si intitola "Being Home".

La raffinatissima Alice Rawsthorn, una delle più influenti critiche d'arte contemporanea, ha presentato il tema della giornata, "Being Expansive", descrivendo il luogo in cui ci trovavamo, ovvero l'antica e affascinante biblioteca del Museo, per poi introdurre il giovane architetto Jack Self, che ha tenuto un discorso sul concetto di casa e proprietà, partendo dall'etimologia del termine fino alle evoluzioni della società odierna. Il suo intervento ha stimolato diverse riflessioni tra noi. Il silenzio e l'ambiente hanno reso unica questa esperienza, che si è conclusa alla grande con un aperitivo sulla terrazza del Museo in una giornata di sole perfetta da godersi appieno.

L'evento che ricordo con più piacere è stato l'inaugurazione della mostra “Emotions of the Sun” al Giardino del Senato. Veuve Clicqout, marchio francese di champagne, in collaborazione con la leggendaria agenzia fotografica Magnum Photos. Hanno presentato al Giardino del Senato le opere di otto fotografi (Steve McCurry, Alex Webb, Trent Parke, Olivia Arthur, Lindokuhle Sobekwa, Cristina de Middel, Nanna Heitmann e Newsha Tavakolian) che hanno interpretato la forza e la bellezza del sole.

Ero in buona compagnia con un amico, Dan Rubinstein, un giornalista di New York molto famoso in questo momento per il suo podcast The Grand Tourist.
Durante l'evento ho avuto anche l'occasione di rivedere Sarah Andelman. È la leggendaria fondatrice del concept store parigino Colette, ora impegnata come affermata curatrice di eventi artistici.


Hermes, che per me è sempre stata sinonimo di assoluta classe, ha presentato quest'anno un'installazione che ho scelto personalmente come la più affascinante per la sua vicinanza al mio gusto e come fonte di ispirazione.
Lo stile inconfondibile e l'eleganza senza tempo del marchio si raccontano quest'anno da un lato con una composizione di materiali grezzi, tra cui mattoni, pietre e lastre di ardesia dalle forme ispirate agli elementi naturali, e dall'altro con una serie di creazioni d'archivio del marchio, come una giacca da fantino degli anni '60 o un mantello degli anni '50. L'installazione si trova nello spazio La Pelota in via Palermo.

Quest'anno Loewe ha sperimentato con le lampade in un'installazione a Palazzo Citterio, a Brera. “Loewe Lamps” presenta infatti lampade molto particolari e originali. Quella che mi ha colpito di più è una lampada completamente intrecciata in bambù, creata da Chikuunsai Tanabe, un artista giapponese, anche creatore di alcune delle borse esposte. In Giappone il bambù è considerato un materiale molto nobile ed è legato alla spiritualità.

Le altre lampade riempivano lo spazio con la loro illuminazione perfetta, che metteva in risalto i colori della pelle e la lavorazione artigianale.

Poltrone in seta e cashmere adornano perfettamente ed elegantemente lo spazio di Loro Piana Interiors, che ha reso omaggio a Cini Boeri nel centenario della sua nascita con l'installazione "A Tribute To Cini Boeri" nel Cortile della Seta.

La mostra è dedicata ai pezzi iconici progettati dal grande architetto italiano, con arredi che celebrano la parte più gioiosa, giocosa e contemporanea dell'idea di design di Cini Boeri, in piena sintonia con i valori del mio marchio.

Un marchio che stagione dopo stagione sottolinea sempre più il legame con la natura è Zegna, che nello showroom di via Savona ha presentato il libro "Born in Oasi Zegna", che ripercorre oltre 100 anni di storia di Zegna attraverso una serie accuratamente selezionata di immagini evocative e aneddoti ispiratori.

Ugualmente suggestiva e permeata di ispirazione è stata l'esperienza immersiva che Zegna ci ha regalato al piano inferiore dello showroom. L'esperienza visiva, tattile e olfattiva vissuta lì voleva portare l'Oasi Zegna nella Design Week, ed è stato proprio così. È stato quindi come trovarsi nella stupenda riserva naturale di 100 chilometri quadrati nelle Alpi biellesi, fondata da Ermenegildo Zegna come inconfutabile modello di consapevolezza sociale e ambientale.

Il luogo tipicamente scelto per una pausa o come ufficio e luogo di incontro per tutti i professionisti o artisti è sempre stato il Bar Basso, dove incontro anche molti amici.

Quest'anno il mio amico americano, l'artista e illustratore Rob Wilson ha presentato lì una serie di cartoline illustrate in collaborazione con la rivista AUGUST.

Per me Rob, anche autore del banner di questo blog, è davvero un artista affine ai valori estetici del mio brand. Una tappa del mio tour della città con Rob è stata anche la mia showroom e molto probabilmente è già nata una collaborazione! (Prossima uscita.)

Infine, la collaborazione tra il designer Thom Browne e l'azienda di articoli per la casa di lusso Frette è molto interessante: alla Palazzina Appiani una fila di letti disposti uno dopo l'altro con la logica e la precisione di una caserma. L'installazione è stata anche la scenografia per una performance intitolata Time to Sleep, con modelle vestite da Thom Browne.

Da questa Design Week porterò con me un soffio di contemporaneità, stile, eleganza, colori e bei ricordi.